Nulle le multe degli ausiliari del traffico fuori dalle strisce blu

Le multe elevate dagli ausiliari del traffico sono molto spesso al centro di polemiche sui principali organi di stampa, soprattutto in qui comuni che non si uniformano agli orientamenti giurisprudenziali più recenti secondo cui: gli ausiliari del traffico possono fare multe solo nelle aree di sosta a pagamento.

Entrando più nello specifico, il problema si pone in qui comuni come quello di Milano in cui vengono adottate delle delibere che ampliano il potere di accertamento delle violazioni a tutto il territorio comunale.

Sul punto era già intervenuta la Corte di Cassazione con la sentenza numero 2973 del 2016, nella quale affermava il principio secondo cui:

Se la violazione concerne la sosta su di un marciapiedi non funzionale al posteggio o alla manovra in un’area in concessione e neppure alla circolazione in corsie riservate ai mezzi pubblici, si è ritenuto che l’accertamento potesse essere compiuto esclusivamente dagli agenti di cui all’art. 12 C.d.S. e non anche dagli ausiliari del traffico”.

Nel caso specifico i giudici della Suprema Corte hanno annullato un sanzione per divieto di sosta elevata da un ispettore della società di trasporti di Torino, nonostante questo fosse stato autorizzato con delibera comunale anche ad accertare le violazioni in materia di sosta su tutto il territorio del Comune di Torino.

Di recente anche il Giudice di Pace di Milano si è pronunciato su dei ricorsi contro verbali per parcheggio su aree riservate alle moto e sul marciapiede.

Il Giudice, Avv. Milenca Saldarelli, con la sentenza 1722 del 27 febbraio 2018 ha ribadito che:

Se le violazioni consistono in fattispecie diverse dal posteggio su di un marciapiede non funzionale al parcheggio o alla manovra di un’area in concessione e neppure alla circolazione in corsie riservate ai mezzi pubblici l’accertamento può essere effettuato solo dalla Polizia Locale e non anche dagli ausiliari del traffico, anche se questi sono investiti di maggiori poteri per effetto di ordinanza comunali.

In conclusione

Molte amministrazioni pur di incassare hanno continuato ad elevare sanzioni interpretando le norme a loro favore e confidando nel pagamento da parte di incauti automobilisti.

Tuttavia le sentenze richiamate confermano la previsione normativa che esclude la possibilità per le amministrazioni di estendere il potere di accertamento degli ausiliari del traffico anche con specifiche delibere.

La recente sentenza del Giudice di Pace di Milano, comune nel quale si è continuato ad elevare sanzioni al di fuori dell’area di competenza degli ausiliari del traffico, costituisce un importante precedente.

Infatti alla luce di questa interpretazione gli automobilisti che riceveranno o hanno ricevuto da poco dei verbali elevati da ausiliari del traffico dipendenti della società ATM potranno presentare ricorso contro la multa confidando in un probabile accoglimento dello stesso.

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