Come prepararsi in tempo al ritorno delle zanzare

Nonostante gli ultimi scampoli di freddo e maltempo, il calendario ci dice chiaramente che l’inverno non ha scampo: la primavera è ormai alle porte e procede a passo spedito per portarci giornate più lunghe e più miti, facendoci tornare la voglia di passare il tempo all’aperto, a colpi di pic-nic nei parchi, partite di calcetto, passeggiate sul lungomare e cene romantiche.

Peccato che questi quadretti vengano spesso rovinati dalle zanzare, che da anni sono in cima alla classifica degli insetti più odiati dagli italiani.

Già, perché le temperature più alte che arriveranno con la bella stagione faranno felici anche le zanzare, che troveranno le condizioni ambientali ideali per proliferare. Una temperatura superiore ai 25 gradi, infatti, può accorciare il ciclo di sviluppo delle uova di zanzara (ogni femmina può deporne diverse decine) addirittura a una settimana, creando le condizioni per una loro diffusione esponenziale nel corso dell’estate, un rischio che rappresenta sempre più un problema di carattere sanitario a livello nazionale.

Già, perché se per molte persone le zanzare sono soprattutto un fastidio, la verità è che possono trasmettere malaria, febbre gialla, dengue ed altre malattie attraverso una semplice puntura. Se riconosciute e trattate in tempi brevi, queste malattie hanno generalmente un decorso positivo, ma costituiscono un rischio potenzialmente letale sia per i soggetti immunodepressi che nei casi in cui l’intervento terapeutico risulta tardivo.

Dal momento che queste malattie non sono endemiche in Italia, la probabilità di essere infettati è piuttosto bassa, ma i casi registrati durante lo scorso anno ci dicono che non è impossibile che gli agenti patogeni vengano inconsapevolmente importati nel nostro paese da soggetti che fanno ritorno apparentemente sani da un viaggio in zone a rischio (come ad esempio nord africa o asia sudorientale).

Come difendersi dalle zanzare?

Per ridurre al minimo il rischio di essere punti, la strada migliore è quella di prevenire la diffusione incontrollata delle zanzare. Se da un lato la scienza studia da anni dei sistemi avanzati per tenere sotto controllo la popolazione di questi insetti, inclusa la guerra biologica e l’immissione nell’ambiente di esemplari resi sterili in laboratorio, il rimedio più efficace contro la proliferazione delle zanzare nei mesi caldi consiste nell’eliminare ogni ristagno di acqua possibile.

Se consideriamo che i focolai si creano spesso nei nostri stessi giardini e terrazzi, all’interno di sottovasi rimasti pieni d’acqua nella speranza di aiutare le piante o in seguito a un temporale improvviso, è evidente che ognuno di noi può giocare un ruolo fondamentale nella guerra alle zanzare. Una guerra fatta di tante battaglie quotidiane, che si possono vincere solo se vengono portate avanti in modo coordinato dagli abitanti di uno stesso quartiere e, a livello cumulativo, di una stessa città.

Le statistiche ci dicono infatti che i risultati migliori contro le zanzare si registrano soprattutto dove le amministrazioni locali riescono a coinvolgere la popolazione nelle opere di prevenzione, favorendo l’acquisto di prodotti larvicidi e insetto-repellenti attraverso convenzioni con le farmacie comunali.

Il momento migliore per prendere coscienza di questa situazione e combattere le zanzare è adesso, perché grazie alle loro incredibili capacità di adattamento all’ambiente sono sempre di più le zanzare che in Italia riescono a sopravvivere all’inverno, magari trovando riparo in ambienti protetti (come ad esempio le cantine) dai quali, con le belle giornate, torneranno presto ad uscire.

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