Jacques Prévert: 40 anni dopo la morte del poeta francese

Quando pensiamo alla poesia francese moderna è facile arrivare a pensare agli scritti di Jacques Prévert.

Prevert è nato il 4 febbraio 1900 a Neuilly-sur-Seine, trascorrendo l’infanzia lì felicemente accanto a suo fratello maggiore Jean, che sfortunatamente morì molto giovane, e suo fratello più piccolo Pierre.

Suo padre, André Prévert, svolgeva diversi lavori per guadagnarsi da vivere; il padre è un critico drammatico e cinematografico per passione e porta spesso Jacques a teatro e al cinema. Sua madre invece, Marie Clémence, lo introduce al mondo della lettura.

La vita della famiglia Prévert è definibile delle volte caotica, persino miserabile dato che la disoccupazione del padre costringe a numerose tappe presso gli ufficiali giudiziari la famiglia Prévert.

Nonostante tutte queste difficoltà Jacques Prévert conserva felici ricordi della sua infanzia, che avrà il merito di aver plasmato l’uomo e l’artista che diventerà. Il poeta è un bambino annoiato a scuola: difati dopo appena 115 anni infatti rinuncia agli studi e moltiplica i lavori saltuari.

Nel 1920 Jacques Prévert viene mobilitato e va a fare il suo servizio militare dove farà due incontri decisivi: troverà lì Yves Tanguy, precisamente incontrato a Lunéville, e Marcel Duhamel, futuro produttore cinematografico ed editore, che rimarrà un amico intimo. Il poeta avrà a che fare con moltissimi personaggi ed eventi dell’epoca, sino ad arrivare anche a entrare in circoli teatrali e artistici (non vogliamo stancare i lettori quindi per avere qualche dettaglio in più sulla vita di Prevert vi rimandiamo a questo riassunto).

Fu solo nel 1945 che un giovane editore, René Bertelé, propose a Jacques Prévert di riunire le sue poesie in una raccolta, intitolata Paroles. Questo libro sarà il primo di una lunga serie che sarà un vero successo. Jacques Prévert morì l’11 aprile 1977, con sua moglie Janine, in seguito a un cancro ai polmoni. Sarà sepolto nel cimitero di Omonville-la-Petite.

Ed oggi perché Prevert è diventato così famoso? Perché è proprio lui a guidare la classifica dei poeti preferiti dei francesi, il più venduto con la sua raccolta di poesie, colui che ha segnato la cinema francese, ed è apprezzato persino dai bambini?

Jacques Prévert è un artista che è sempre stato presente e vivo nello spirito dei francesi, ieri come oggi, tra il grande e il piccolo. La ragione della popolarità senza tempo del poeta sta nella sua semplicità.

Prevert combina perfettamente l’accessibilità con il suo linguaggio familiare, mentre sconcerta il lettore con giochi di parole e situazioni impreviste. Il suo successo è anche nel suo modo di scrittura della poesia, che invoca una lettura quasi ritmica.

I toni delle frasi vengono fuori quasi da sole nella lettura e facilmente sembra quasi di sentirlo parlare di fianco a noi talmente tanto riesce a farci calare nella parte.

Altro aspetto da non dimenticare è che Prévert dimentica il carattere convenzionale del discorso poetico attraverso il gioco di parole: la sua poesia è continuamente fatta di giochi sul linguaggio (giochi di parole, invenzioni burlesche, neologismi, lapsus volontari di ogni tipo) il cui poeta attira inaspettati effetti comici, un umorismo nero e doppi sensi o immagini insolite.

 

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