Perché scegliere l’intimo biologico

I motivi per i quali vale la pena di scegliere l’abbigliamento intimo biologico sono numerosi, e hanno a che fare non solo con la salute e il benessere personale, ma anche con scelte etiche.

Slip, canottiere e reggiseni bio hanno il pregio di non provocare irritazioni e allergie sulla pelle, dal momento che sono realizzati con materiali naturali – il cotone ma non solo – e non sono frutto di produzioni industriali basati su fibre artificiali. Ecco, quindi, che possono essere indossati per molte ore nel corso della giornata senza il timore che provochino arrossamenti o altri disturbi.

L’agricoltura biologica con il passare del tempo si dimostra sempre più interessante e redditizia nell’ambito della cotonicoltura: non è, dunque, una scelta che provoca una perdita economica, ma garantisce risultati importanti senza compromettere la salute dell’ambiente che ci circonda.

Sempre più spesso si sente parlare di cotone organico, anche se in realtà questo aggettivo è una traduzione impropria del termine inglese “organic”, che vuol dire – appunto – “biologico”: ma al di là della confusione creata da questo false friend ciò che conta è avere la possibilità di trovare, negli eco-store online ma anche tra gli scaffali dei negozi reali, una grande varietà di indumenti e capi intimi realizzati in cotone bio, dai boxer ai calzini, dai body alle federe, dagli accappatoi agli asciugamani, e così via.

Optare per l’intimo biologico, per altro, non vuol dire rinunciare alle mode più recenti o non avere l’opportunità di seguire i trend dei grandi stilisti: ormai anche in questo ambito l’etica viaggia di pari passo con l’estetica.

Le ricerche nel campo sono sempre all’avanguardia: si sta lavorando, tra l’altro, sulla coltura di cotone che, per effetto dell’azione di particolari sostanze organiche o di alcuni minerali, sia colorato già sulla pianta, in modo tale che non vi sia la necessità di ricorrere alle tinture in fase produttiva, dal momento che anche le più leggere sono tossiche e determinano uno smaltimento pericoloso. Allo stato attuale si è riusciti ad ottenere piante di cotone giallo, verde, rosso e marrone.

La strada è segnata, dunque: venendo meno il ricorso alle tinture sintetiche, per di più, non si adotta solo un approccio ecologico, ma anche economico, visto che il cotone già colorato ha un costo inferiore fino al 40% rispetto a quello che viene tinto a livello artificiale. Così, con l’intimo biologico, anche chi ha sempre problemi per colpa di irritazioni o forme più o meno gravi di allergie non ha niente di cui preoccuparsi e può contare su capi dai tessuti morbidi e piacevoli al tatto.

La coltivazione – del cotone e non solo – biologica si basa sull’impiego di compost, di fertilizzanti naturali e di ammendanti organici, senza chimica aggressiva.

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