Viaggio on the road negli Stati Uniti

Un viaggio on the road negli Stati Uniti è il sogno di molti turisti: ma per evitare di incappare in fastidiosi imprevisti o in inconvenienti inattesi è meglio prepararsi in maniera adeguata. Per esempio, ci si deve preoccupare di prendere una macchina a noleggio: per fortuna grazie a Internet la prenotazione può essere effettuata in anticipo, in modo tale che una volta giunti sul posto si possa contare sulla vettura già a disposizione.

I marchi più celebri nel settore del car renting sono Avis e Hertz, ma altri brand affidabili sono Dollar e Alamo, senza dimenticare Thrifty e Budget: insomma, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Vale la pena di ricordare che le compagnie applicano, per i conducenti che non hanno ancora compiuto 25 anni, un costo supplementare, che si aggira attorno ai 25 dollari al giorno. Inoltre, per il saldo della cauzione è richiesta una carta di credito: le carte prepagate e le carte di debito vengono accettate solo di rado, ed è meglio non farsi trovare impreparati da questo punto di vista.

L’entità della cauzione varia in funzione dell’agenzia, ma in genere si aggira attorno al 20%.

Ma per un viaggio on the road il mezzo di trasporto non rappresenta il solo aspetto a cui si debba pensare: occorre, infatti, prenotare anche le sistemazioni e gli alberghi (o gli ostelli, a seconda di dove si vuol dormire e del budget a disposizione).

Ciò vale, ovviamente, nel caso in cui le tappe del percorso vengano decise e stabilite in anticipo, anche se nulla vieta di partire all’avventura e di improvvisare sul momento. Con AirBnB, inoltre, anche le abitazioni private diventano un’ipotesi che vale la pena di prendere in considerazione: basta avere uno smartphone a disposizione e il gioco è fatto.

Un errore da evitare è quello tipico di chi sottovaluta il fuso orario: negli Stati Uniti l’orario non è lo stesso da est a ovest, ma da New York a Los Angeles – per esempio – si attraversano addirittura quattro fusi differenti.

Ciò può essere importante nel caso di appuntamenti con il personale delle società di noleggio o degli hotel: il rischio di arrivare in ritardo di un’ora o più è concreto se non si presta la massima attenzione in proposito.

Infine, in vista di un viaggio on the road non ci si può dimenticare di un dettaglio fondamentale quale la patente: la licenza di guida che abbiamo in Italia va bene, ma è necessario che venga tradotta in inglese.

Dal momento che si tratta di un documento ufficiale, occorre una traduzione asseverata, e cioè validata in tribunale: se non si sa qual è la procedura da seguire in questo caso, è sufficiente rivolgersi a un’agenzia traduzioni, che si occuperà di tutti i passaggi e di tutte le operazioni burocratiche.

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